Sette passi in Zenit

In Zenit la tua idea diventa una pratica completa in sette passi, sempre gli stessi e sempre nello stesso ordine. Questa pagina li percorre uno per uno. Per ciascuno ti dice che cosa vedi sullo schermo, che cosa devi fare, che cosa ottieni e quanto dura.

In cima alla pratica vedi una striscia con i sette passi: ti mostra a che punto sei. A ogni tappa il lavoro si ferma e aspetta la tua conferma, quindi non succede nulla che tu non abbia visto e approvato. Puoi sempre chiudere la pagina e riprendere dopo: la pratica resta salvata.

PassoNomeIn una frase
1DomandeRacconti l'idea e rispondi ad alcune domande.
2ComprensioneControlli che l'idea sia stata capita e scegli il suo Cuore, cioè ciò che la definisce davvero.
3AnterioritàVedi che cosa esiste già, cioè le anteriorità, e che cosa ti distingue.
4StrategiaDecidi che cosa proteggere e come.
5TavoleVedi i disegni, cioè le figure del brevetto, e le rivendicazioni, cioè il testo che dice che cosa proteggi.
6StesuraRicevi il testo completo del brevetto.
7ConclusioneChiudi la pratica e ritrovi tutto in un posto solo.

Se non l'hai ancora fatto, leggi prima Prima di iniziare.

Domande

Che cosa vedi. Prima una pagina «Racconta l'idea». C'è una casella dove scrivere e, se vuoi, uno spazio per caricare documenti. Quando hai scritto abbastanza compare «Pronta: puoi aprire la pratica». Poi, aperta la pratica, vedi «Qualche domanda per iniziare»: un elenco di domande, ciascuna con la sua casella di risposta, raggruppate per argomento (struttura e componenti, funzionamento, materiali e dimensioni, condizioni d'uso, varianti). In alto un contatore ti dice a quante hai risposto.

Che cosa fai. Scrivi l'idea con parole tue, poi rispondi alle domande. Rispondi con frasi normali, anche brevi. Se non sai una cosa, dillo: è una risposta valida. Rileggi prima di inviare, poi premi «Invia le risposte». Se preferisci, «Esporta le domande» crea un documento con le domande e le risposte date finora, da passare a un collega o da compilare a mano.

Che cosa ottieni. Un primo quadro dell'invenzione, costruito sulle tue parole. Più le risposte sono concrete, meglio funzionerà tutto il resto.

Quanto dura. Poco più di un minuto per preparare le domande. Il tempo per rispondere è tuo.

Comprensione

Che cosa vedi. Una pagina intitolata «Ecco cosa ho capito». Contiene un riassunto della tua invenzione, scritto in parole semplici. Sotto trovi il «Cuore dell'invenzione»: l'elenco delle caratteristiche tecniche che la definiscono, ciascuna segnata come «Cuore», «Contesto» o «Suggerita». Possono comparire anche un primo parere preliminare sull'idea e una sezione «Risposte da rafforzare».

Che cosa fai. Leggi il riassunto. Se qualcosa non torna, hai due modi per correggerlo: scrivere una precisazione libera e premere «Rispiega», oppure rafforzare le risposte segnalate e premere «Ricalcola». Poi guarda il cuore. Il cuore sono le caratteristiche che definiscono davvero la tua invenzione: la ricerca che segue si concentra su quelle. Puoi spostare una caratteristica tra cuore e contesto. Quando ti torna tutto, premi «Confermo il cuore: cerca le anteriorità».

Che cosa ottieni. Un riassunto condiviso dell'invenzione e la lista delle sue caratteristiche, con il cuore scelto da te.

Quanto dura. Due o tre minuti di attesa. Poi dipende da quanto vuoi ritoccare.

Anteriorità

Che cosa vedi. Una pagina «Cosa dice la ricerca». L'anteriorità è tutto ciò che è già stato reso pubblico prima della data di deposito (o di priorità): brevetti e pubblicazioni. Qui vedi due elenchi: «Cosa ti separa», cioè dove la tua idea si distingue, e «Dove sembra già noto», cioè dove un documento già pubblicato dice qualcosa di simile. Ogni punto indica il documento da cui viene. Segue «Dove concentrarti», con il punto su cui conviene puntare. Più in basso c'è «Riconferma il cuore» e un piccolo gruppo di «Qualche domanda tecnica».

Che cosa fai. Leggi con calma e fai attenzione ai punti segnati come già noti. Con «Vai all'anteriorità» apri la scheda completa, con le frasi esatte dei documenti e i riferimenti. Poi riconferma il cuore: se hai spostato una caratteristica, la ricerca viene rifatta su quel nuovo cuore. Le domande tecniche possono sembrare molto specifiche: servono a scrivere rivendicazioni precise e difendibili, quindi rispondi con cura. Quando sei pronto, premi «Confermo: passa alla strategia». Se vuoi ripensare qualcosa, «Torna alla comprensione».

Che cosa ottieni. Una mappa di ciò che è già noto e di ciò che ti distingue, e un'indicazione su dove concentrare la protezione.

Attenzione a come leggere il risultato. È sempre «nei limiti della ricerca svolta». Una caratteristica «non ritrovata» non vuol dire «nuova»: vuol dire che questa ricerca non ha trovato riscontri. L'assenza di risultati non prova la novità. È un punto di partenza per il confronto con il tuo mandatario (il professionista abilitato a rappresentarti davanti agli uffici brevetti), non un giudizio.

Quanto dura. Alcuni minuti di attesa.

Strategia

Che cosa vedi. La pagina «Strategia delle rivendicazioni». Le rivendicazioni sono il testo che stabilisce che cosa proteggi. Qui le vedi ancora in forma di piano: le rivendicazioni indipendenti (ciascuna di tipo «Dispositivo» o «Metodo»), quelle dipendenti che le restringono, «Cosa non rivendicare come cuore» e le «Posizioni di ripiego», cioè le versioni più strette su cui puoi ripiegare se la protezione più ampia non regge.

Che cosa fai. Leggi il piano e decidi se ti convince. Se vuoi cambiarlo hai due modi. Puoi scrivere una nota nel riquadro «Nota per rivedere la strategia» e premere «Rivedi con questa nota». Oppure puoi toccare tu il piano con «Modifica a mano»: aggiungere una rivendicazione indipendente o dipendente, eliminarne una, spostarla su o giù. Quando ti va bene, premi «Conferma la strategia e prepara le tavole». «Torna indietro» ti riporta al passo precedente.

Che cosa ottieni. Un piano di protezione condiviso: che cosa rivendichi, in che ordine e con quali riserve.

Quanto dura. Un paio di minuti di attesa.

Tavole

Che cosa vedi. La pagina «Tavole». Il testo delle rivendicazioni, cioè la parte che dice che cosa proteggi, è ora scritto per intero. Accanto vedi i disegni, impaginati su fogli come quelli di un vero brevetto. Le figure possono essere diagrammi di flusso, schemi a blocchi o viste tecniche. Ogni parte importante ha un numero di riferimento, lo stesso che ritroverai nel testo.

Che cosa fai. Guarda ogni figura. Puoi correggerla a mano, cambiando i nomi dei passi, aggiungendo o togliendo blocchi e collegamenti, oppure descrivere a parole la modifica che vuoi vedere. Puoi aggiungere una figura con «Aggiungi una figura». Se vuoi ricominciare, «Rifai le tavole»: attenzione, le modifiche fatte a mano su quelle tavole andrebbero perse. Se una figura prevista manca, una nota te lo dice e ti suggerisce come rimediare. Quando i disegni ti vanno bene, premi «Conferma le tavole e scrivi il brevetto». Se vuoi rivedere la strategia, «Torna alla strategia».

Che cosa ottieni. Il testo delle rivendicazioni e un primo gruppo di disegni, su cui poi si scrive il brevetto.

Quanto dura. Qualche minuto di attesa, più il tempo che dedichi a guardare e ritoccare i disegni.

Stesura

Che cosa vedi. Una pagina di attesa con l'invito a prenderti un caffè: ora ci pensiamo noi. Quando la stesura è pronta compare «Bozza, tavole e audit». In alto uno stato dell'audit, cioè il controllo finale della pratica: «Pronto», «Richiede revisione» oppure «Bloccato». Accanto trovi tre collegamenti per aprire le rivendicazioni, le tavole e la revisione. Più sotto, se ci sono, i «Punti pendenti, facoltativi»: domande che servono solo a rifinire il testo.

Che cosa fai. Dai un'occhiata alle rivendicazioni, alle tavole e alla revisione. Se ci sono punti pendenti, scegli: rispondi e premi «Integra le risposte e riscrivi», oppure lasciali stare. Quando sei soddisfatto, premi «Va bene così: chiudi la pratica». La pratica resta com'è, già completa.

Che cosa ottieni. Il testo completo del brevetto: descrizione, rivendicazioni, disegni e riassunto, con un controllo finale (l'audit) già fatto.

Quanto dura. La pagina non dà un tempo preciso: prenditi un caffè. Puoi anche chiudere la pagina e tornare più tardi: la pratica riprende da dove l'hai lasciata.

Conclusione

Che cosa vedi. La pratica finita, con le sue schede in alto. Da qui in avanti non ci sono più attese né conferme da dare: la pratica è un posto in cui leggere, correggere ed esportare. Un collegamento «Torna al percorso» ti riporta ai passi.

Che cosa fai. Rileggi tutto, scheda per scheda, e correggi ciò che non ti convince. Poi esporti i file e li porti al tuo mandatario.

Che cosa ottieni. Una pratica completa, salvata, che puoi riaprire quando vuoi dalla Scrivania.

Quanto dura. Quanto serve a te per rileggerlo e rifinirlo.

Dentro la pratica finita

Le schede della pratica mostrano le stesse informazioni da punti di vista diversi. Le trovi nell'ordine in cui sono qui sotto.

Sintesi. Il punto di partenza: il riassunto tecnico della tua idea, insieme alle domande che ti sono state poste e alle tue risposte. È la memoria di come si è arrivati al brevetto. Se qualcosa non torna più avanti, di solito la causa è qui.

Caratteristiche. L'elenco degli elementi tecnici dell'invenzione, uno per uno: un componente, un sensore, un passaggio di un procedimento. Le rivendicazioni si costruiscono combinando queste caratteristiche. Ciascuna riporta il suo stato e la frase che la sostiene.

Anteriorità. La ricerca di anteriorità: l'esito del confronto, caratteristica per caratteristica, e i documenti che toccano la tua idea, con le frasi esatte, tradotte se servono. Ricorda che l'esito è sempre «nei limiti della ricerca svolta» e che «non ritrovata» non vuol dire «nuova».

Rivendicazioni. Il testo che definisce che cosa proteggi: una rivendicazione indipendente e diverse dipendenti che la restringono. Clicca il numero di una rivendicazione per aprire la sua scheda, con il contesto e la spiegazione, e per correggerne il testo.

Tavole. I disegni, impaginati sui fogli del brevetto. Apri una figura per modificarla: rinomina i passi, aggiungi o togli blocchi e collegamenti, cambia la vista, oppure descrivi la modifica a parole. Le tavole si reimpaginano da sole.

Editor. Il testo del brevetto, da modificare direttamente nel formato con cui verrà depositato. I rilievi della revisione compaiono accanto al paragrafo o alla rivendicazione a cui si riferiscono. A ogni salvataggio la pratica viene ricontrollata.

Revisione. I controlli sulla pratica. C'è un parere critico di un esperto simulato, che metti alla prova su richiesta e che serve solo come consiglio: non blocca nulla. E c'è un controllo di conformità, l'unico che può bloccare l'esportazione: ogni rivendicazione deve avere un appoggio nel testo, con riferimenti e termini coerenti. Se la pratica è bloccata, in fondo trovi i «Rilievi bloccanti» che dicono che cosa sistemare.

Relazione. Una relazione di presentazione che racconta la pratica in parole semplici, da leggere tu o da dare a un socio: che cos'è l'invenzione, che cosa è stato cercato e trovato, che cosa la distingue, la strategia in breve, i punti aperti e i prossimi passi. Si prepara solo quando la chiedi, con «Prepara la relazione», e si scarica in DOCX.

Esporta. I file da scaricare. In alto vedi se l'esportazione è «consentita» o «bloccata». Premendo «Genera i file» ottieni la domanda di brevetto, da condividere con un mandatario, e la pratica intera, per uso interno.

Che cosa puoi modificare e che cosa puoi esportare

Modificare. Puoi correggere le rivendicazioni, il testo del brevetto e i disegni. Ogni modifica a mano resta tua: la teniamo come l'hai scritta, senza correggerla. Se vuoi un secondo sguardo, chiedi una revisione. Dopo ogni salvataggio la pratica viene ricontrollata, e se il testo è cambiato dopo la revisione, l'Editor te lo segnala.

Esportare. Il formato principale è DOCX, quello di Word. Ottieni due documenti: la domanda di brevetto sola, da portare al mandatario, e la pratica intera con ricerca e tracciabilità, per uso interno. La relazione di presentazione si scarica a parte, sempre in DOCX. I formati sono Word, e PDF quando disponibile.

Dopo i sette passi

La pratica è una bozza da rivedere con un mandatario prima di depositare. Non è consulenza legale e non promette che il brevetto sarà concesso né che sarà valido. La ricerca di anteriorità vale «nei limiti della ricerca svolta» e l'assenza di risultati non prova la novità. Per sapere che cosa non fare prima di depositare, leggi Prima di iniziare.

Fonti

  1. Art. 54 CBE, Novelty: https://www.epo.org/en/legal/epc/2020/a54.html (letto il 2026-10-05)
  2. D.Lgs. 30/2005, art. 46, comma 2 (Novità), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30~art46 (letto il 2026-10-05)