Prima di iniziare

Non serve essere esperti di brevetti per cominciare, e non serve avere pronto nulla di speciale. Questa pagina ti dice che cosa ti serve davvero, che cosa invece non serve, e una cosa importante da non fare prima di depositare. Leggila con calma, poi apri la tua prima pratica.

Da che cosa partire

Hai due strade, e puoi anche usarle insieme.

Solo l'idea. Scrivi qualche riga con parole tue, come la racconteresti a un collega: il problema, come lo risolvi, con quali parti. Non c'è un modulo da compilare e non c'è un modo giusto di scrivere. La pagina ti dice quando hai scritto abbastanza per aprire la pratica.

Un documento che hai già. Se esiste già una scheda tecnica, una presentazione, una relazione o un articolo che descrive la tua invenzione, caricalo. Vanno bene PDF, Word, PowerPoint, Excel, OpenDocument, RTF e testo semplice. Non si possono leggere le immagini e i PDF che sono solo scansioni: serve un documento con testo vero. Ogni file può pesare fino a 25 MB.

Se non sai da dove cominciare, parti dall'idea. Alle domande successive potrai aggiungere tutto quello che manca.

Che cosa aiuta, se ce l'hai

Niente di questo è obbligatorio. Più ne hai, più le domande saranno poche e il risultato sarà preciso. Se una voce non ce l'hai, scrivi «non lo so»: va bene.

Se ce l'haiPerché aiuta
Il problema che l'invenzione risolveÈ il punto da cui parte tutto: dice perché la tua soluzione serve.
Come funziona, passo per passoPermette di descrivere l'invenzione in modo che altri possano realizzarla.
Le parti che la compongonoOgni parte importante riceverà un nome e un numero, usati poi nel testo e nei disegni.
Che cosa esiste già, per quanto ne saiProdotti, brevetti o articoli che conosci: aiutano a capire che cosa distingue la tua idea.
Schizzi, foto, schemiAnche a mano libera: mostrano la forma e la disposizione delle parti.
VariantiAltri modi di fare la stessa cosa. Una variante in più può allargare ciò che puoi proteggere.
Numeri e misureDimensioni, materiali, valori, intervalli. Un dato concreto vale più di un aggettivo.

Che cosa è un'invenzione, in due righe

Un'invenzione è una soluzione tecnica a un problema tecnico: qualcosa di nuovo, non ovvio per chi conosce il settore, e che si può realizzare e usare nell'industria. Non lo sono, in quanto tali, le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici (Art. 52 della Convenzione sul brevetto europeo, CBE; art. 45 del Codice della proprietà industriale).

Il capitolo Che cosa si può brevettare spiega queste regole con esempi.

Che cosa non fare prima di depositare

Non rendere pubblica la tua invenzione prima di aver depositato la domanda. In Europa una divulgazione prima del deposito può far perdere la novità, e senza novità non si ottiene il brevetto.

La regola. Lo stato della tecnica comprende tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico prima della data di deposito, con una descrizione scritta od orale, con l'uso o in qualsiasi altro modo (Art. 54, paragrafo 2, CBE). Per l'Italia vale lo stesso principio (art. 46, comma 2, del Codice della proprietà industriale). Una cosa già pubblica non è più nuova.

Quindi, finché non hai depositato:

  • non pubblicarla su un sito, un blog, un social o un forum;
  • non presentarla a una fiera, a un convegno o a una dimostrazione aperta al pubblico;
  • non mandarla a chi non si è impegnato a tenerla riservata, e non mostrarne un prototipo in pubblico;
  • non metterla in vendita e non offrirla a potenziali clienti senza un accordo di riservatezza;
  • non pubblicare un articolo scientifico, una tesi o un poster che la descriva.

Parlarne con un socio, un collaboratore o il tuo mandatario è normale, purché ci sia un impegno di riservatezza, meglio se scritto.

Le eccezioni sono poche e strette. Le norme ne prevedono due: un abuso evidente ai danni di chi deposita, e l'esposizione in manifestazioni internazionali ufficiali o ufficialmente riconosciute. Secondo la CBE, in entrambi i casi la divulgazione viene ignorata solo se è avvenuta nei sei mesi prima del deposito (Art. 55 CBE); l'art. 47 del Codice della proprietà industriale prevede casi analoghi per l'Italia. Non contarci: la strada sicura è non divulgare.

Se hai già divulgato qualcosa, non vuol dire che sia tutto perso, ma parlane subito con un mandatario.

Quanto ci vuole

Una pratica procede per passi, con una tua conferma a ogni tappa. Le attese di ogni passo sono di pochi minuti: la pagina te lo dice prima, per esempio «Un minuto circa» o «Qualche minuto». Nei momenti più lunghi compare l'invito a prenderti un caffè.

Il tempo più grande lo dedichi tu: a rispondere alle domande, a rileggere quello che hai davanti e a confermare. Non c'è fretta: puoi fare tutto in una seduta o fermarti e riprendere un altro giorno.

Il quadro completo dei passi, con i tempi di ciascuno, è nel capitolo Sette passi in Zenit.

Pratica sempre salvata

Puoi chiudere la pagina quando vuoi, anche mentre Zenit sta lavorando: la pratica resta salvata. Quando torni, riprende esattamente da dove l'avevi lasciata. L'elenco delle tue pratiche, aperte e concluse, ciascuna al passo in cui si trova, è nella Scrivania.

Se una pratica si interrompe, per esempio per un riavvio del sistema, non perdi nulla: trovi un pulsante «Riprendi».

Che cosa ottieni, e che cosa no

Alla fine ottieni una pratica completa: una bozza di domanda di brevetto, con descrizione, rivendicazioni, disegni e riassunto, insieme a tutto ciò che ti è servito per scriverla, come la ricerca di anteriorità e la strategia.

È una bozza da rivedere con un mandatario abilitato prima di depositare. Il mandatario è il professionista iscritto all'albo che ti rappresenta davanti agli uffici brevetti. Controlla la bozza, la corregge e la deposita, e Zenit non può sostituirlo. Zenit prepara la bozza di un brevetto per invenzione: non prepara domande di modello di utilità né di disegno e modello registrato. Se pensi che una di queste strade faccia per te, parlane con il mandatario.

Il risultato non è una consulenza legale. Non promette che il brevetto sarà concesso né che sarà valido. Non garantisce nemmeno che non esistano anteriorità o diritti altrui. La ricerca di anteriorità è sempre «nei limiti della ricerca svolta»: se non trova nulla, non è una prova che la tua idea sia nuova.

Pronto a cominciare

Questa pagina è un'informazione generale e non è consulenza legale: per una domanda reale chiedi sempre il parere di un mandatario. Quando sei pronto, apri una nuova pratica e racconta l'idea. Per vedere che cosa succede dopo, passa a Sette passi in Zenit.

Fonti

  1. Art. 54 CBE, Novelty: https://www.epo.org/en/legal/epc/2020/a54.html (letto il 2026-10-05)
  2. Art. 55 CBE, Non-prejudicial disclosures: https://www.epo.org/en/legal/epc/2020/a55.html (letto il 2026-10-05)
  3. D.Lgs. 30/2005, art. 46, comma 2 (Novità), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30~art46 (letto il 2026-10-05)
  4. D.Lgs. 30/2005, art. 47 (Divulgazioni non opponibili), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30~art47 (letto il 2026-10-05)
  5. Art. 52 CBE, Patentable inventions: https://www.epo.org/en/legal/epc/2020/a52.html (letto il 2026-10-05)
  6. D.Lgs. 30/2005, art. 45 (Oggetto del brevetto), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-02-10;30~art45 (letto il 2026-10-05)